Paolo Fresu, Dhafer Youssef & Nguyên Lê a Le rotte del Jazz 2007
Jazz Vibes
[img_assist|nid=10597|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=127]Sacile (PN) - A cosa possono dar vita una tromba italiana, un liuto arabo e una chitarra elettrica vietnamita, oltre che a una combinazione interculturale interessante e stimolante? Per scoprirlo basterà recarsi domenica sera, alle 21, al teatro Zancanaro di Sacile.
Il secondo appuntamento con Sacile Il volo del jazz propone un evento magico in esclusiva italiana, il trio Homescape formato da Paolo Fresu, uno dei più amati trombettisti del jazz moderno da Dhafer Youssef, virtuoso dell’oud (il liuto arabo) e voce straordinaria per estensione ed intensità, e il chitarrista franco-vietnamita Nguyên Lê.
Fu questi, che già aveva suonato con entrambi (e lo farà ancora in tante occasioni successive), a mettere in contatto, una dozzina d’anni fa, il musicista sardo e il tunisino. Nacque così un legame, non solo artistico, che negli anni seguenti si sarebbe cementato attraverso il coinvolgimento reciproco dei tre musicisti in diversi progetti. Il più recente è proprio Homescape, documentato dall’omonimo, dove il chitarrista duetta ora con Fresu ora con Youssef: un disco in cui – come si legge nelle note di copertina - il respiro sardo, la trance orientale e il mistero asiatico si incontrano e incrociano, in un gioco di alchimie sonore che – c’è da immaginare – detterà anche la regola del set dei tre in questa serata sacilese. Paolo Fresu è uno dei più bravi jazzisti oggi in circolazione. Il suono della sua tromba è magico e imprevedibile, emozionate e coinvolgente. Trombettista originario di Berchidda (Sassari), si è messo in luce per il modo con cui è riuscito a coniugare la musica e la cultura della sua terra di origine e la musica afroamericana. La “sua” Sardegna, aspra e dolcissima, sinuosa e frastagliata, rispecchia, a suo modo, il suono del[img_assist|nid=10598|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=625] trombettista di sardo e nell' interminabile elenco dei dischi sui quali compare il suo nome si può leggere la descrizione del suo inconfondibile sound, che si dimostra nello stesso momento aggressivo e romantico. Virtuoso dell’oud (il liuto arabo) e cantante dalla straordinaria estensione vocale, Dhafer Youssef è nato a Teboulba, in Tunisia, quarant’anni fa e cresciuto a contatto con la musica e i canti tradizionali islamici prima di approdare in Europa. A Vienna, dove arriva appena diciannovenne, ha la possibilità di suonare con artisti come Iva Bittova, Peter Herbert, Renaud Garcia-Fons, Christian Muthspiel e intraprendere un percorso che lo porterà ad imporsi come una delle figure più interessanti della scena musicale degli ultimi tempi. La sua musica è radicata nella tradizione Sufi ma sempre aperta alle idee e alle influenze di ogni altro genere, soprattutto al jazz. Nato a Parigi da genitori vietnamiti, Nguyên Lê cominciò a suonare la batteria all’età di 15 anni per poi presto passare a chitarra e basso elettrico. Laureato in Arti Visuali Nguyên Lê ( si è poi rivolto agli studi di filosofia con un’interessante tesi sull’Esotismo. La sua prima esperienza musicale è con il gruppo Ultramarine, di cui il primo cd De (1989) viene scelto dalla celebre testata Liberation quale migliore World Music album dell’anno. Nguyên Lê è attivo anche come compositore ed esecutore in campo musica elettronica ed è un grande esperto di effetti e musica programmata per computer. Prima del concerto, alle 17, Paolo Fresu incontrerà il pubblico all’Hotel Due Leoni. L’ingresso al concerto, con posti numerati, è di 15 euro (ridotti 13).
Info: tel 3474421717 – 3484466770
www.controtempo.org
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