Shakira, musica ed erotismo
[img_assist|nid=4436|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]MILANO - A Connessomagazine abbiamo deciso di fare una gita fuori porta per andare ad assistere a un evento di livello internazionale e portarne l’esperienza direttamente ai nostri lettori. Martedì scorso ci siamo infatti catapultati a Milano per assistere all’unica data italiana del World Tour di Shakira.
La cantante colombiana (il cui vero nome è Shakira Isabel Mebarak Ripoll, nata a Barranquilla nel 1977), ma con sangue anche un pochito italiano, è ormai una presenza fissa nelle top hit list di mezzo mondo ed è la reginetta incontrastata del pop latino del momento. Giustamente? Siamo andati a controllare…L’altra sera, in un DatchForum di Assago gremito, la nostra si è presentata in grande spolvero e senza gli irritanti vezzi di certe star (che vogliono ritardi sull’inizio del concerto di almeno mezzora). Lo spettacolo, che in tutto è durato circa un’ora e mezza ed è stato spezzettato dalle pause per i cambi d’abito, è partito da subito in modo energico e passionale, com’era da aspettarsi, viste le corde dell’artista.
Alternando costantemente spagnolo, inglese e un po’ di italiano, il timbro della voce (che a tratti è profondissima, roca per poi divenire, in un sussulto, angelica) e i ritmi, che ora erano lenti ora vorticosi, Shaky (per gli amici) ha saputo tenere il palco con una potente vitalità e delle sonorità che cambiavano registro in modo repentino e trascinante. In abiti piuttosto casti o in succinti costumini, abbondanti di paillettes e frangette (peraltro molto belli e funzionali allo spettacolo), Shakira ha comunque saputo far[img_assist|nid=4437|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=469] vibrare anima e corpo dei presenti, portandoli verso prepotenti cori e balli scatenati. D'altronde con brani come Whenever, Wherever, La tortura, Don’t bother, Hips don’t lie, belli, freschi, vivacissimi e cantati con tanta grinta, è impossibile non lasciare in disparte i freni inibitori, mentre con classici romantici come Underneath your clothes non si può che pensare alla persona amata con totale coinvolgimento e lasciarsi andare a sguardi languidi….
Scalza sul palco (per ricordare il suo primo successo, Pies descalzos, e l’omonima fondazione di volontariato da lei sostenuta) ha dimostrato di essere se non la donna più bella al mondo, sicuramente quella che sa muoversi meglio: la sua danza del ventre con i sinuosi movimenti del bacino e del fondoschiena (ma non solo!) è una delle esperienze erotiche più forti a cui l’occhio maschile possa assistere e una delle meraviglie che andrebbero protette dall’UNESCO. Ha scritto Gabriel García Márquez: la musica di Shakira è inimitabile perché è dotata di un ritmo che nessun altro può reggere come lei. Data la giovane età e la sua innocente sensualità, debbo convenire che la sua musica è una sua invenzione. Verissima la prima parte; un po’ meno la seconda perché l’innocenza si è trasformata in netta consapevolezza delle sue grandi potenzialità: come artista e come seduttrice. Brava.