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Shylock: il mercante di Venezia in prova. Con Moni Ovadia e Shel Shapiro si chiude il Festival Shakespeariano

Foyer
[img_assist|nid=22000|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130] VERONA - Chiude il Festival Shakespeariano al Teatro Romano una particolarissima produzione firmata Nuova Scena, Arena del Sole, Teatro Stabile di Bologna: si tratta di un Mercante di Venezia completamente riscritto per l’occasione da Moni Ovadia e Roberto Andò.
Intitolato Shylock: il mercante di Venezia in prova, lo spettacolo ripercorre la vicenda shakespeariana attraverso le prove di una compagnia che deve mettere in scena la vicenda di Shykock in forma di teatro musicale. In scena, accanto a Moni Ovadia, anche la Stage Orchestra.
Ovadia entra dunque nell’albo d’oro degli Shylock che annovera, tra gli altri, Memo Benassi (1955), Glauco Mauri (1967), Luigi Vannucchi (1978), Giorgio Albertazzi (2000) ed Eros Pagni (2006).
Dopo Le storie del signor Keuner di Brecht, Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare nella riscrittura del Mercante di Venezia di William Shakespeare per un nuovo spettacolo che si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia con la sua Stage Orchestra ha da sempre centrato la sua ricerca espressiva, fondendo la sua esperienza di attore e di musicista.
Il grande tema del Mercante di Venezia è l’equivalenza fra il[img_assist|nid=22001|title=|desc=|link=none|align=right|width=602|height=640] denaro e la vita umana, nel conflitto tra Shylock e il mondo cristiano della Venezia medievale, ovvero la completa coincidenza tra la sfera finanziaria e quella esistenziale.
A partire da questo presupposto, nella riscrittura di Andò e Ovadia, si delinea la figura di un mercante, un multimiliardario che, nella zona di confine fra la finanza legale e quella illegale, tratta ogni sorta di merci da quelle virtuali della finanza – quelle efferate della droga e della vita umana: tratta di uomini, donne e organi. Le sublimi parole di Shakespeare si iscrivono nei crimini del nostro tempo e la nostra era corrotta si riverbera nell’intramontabile scrittura drammatica shakespeariana.
In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta, il mitico leader dei The Rokes, ha proseguito la sua carriera come autore arrangiatore e produttore per approdare negli ultimi anni sulle scene teatrali con il recital Sarà una bella società su testi di Edmondo Berselli.

Estate Veronese 2009 - 61. Festival Shakespeariano

Dal 22 al 25 luglio 2009, ore 21:15

Teatro Romano, Rigaste Redentore, 2 - VERONA

Shylock: Il Mercante di Venezia in Prova

di oberto Andò e Moni Ovadia da William Shakespeare

con oni Ovadia e Shel Shapiro

e con
Ruggero Cara, Lee Colbert, Roman Siwulak, Maxim Shamkov e Moni Ovadia Stage Orchestra: Luca Garlaschelli, Massimo Marcer, Albert Mihai, Vincenzo Pasquariello, Paolo Rocca

regia
Roberto Andò e Moni Ovadia

scene
Gianni Carluccio

luci
Gigi Saccomandi

costumi
Elisa Savi

suono
Mauro Pagiaro

regista assistente
Gabriele Tesauri

Una produzione Nuova Scena/Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione

in collaborazione con Estate Teatrale Veronese

Biglietti: Platea numerata 26,00 €
Gradinata 16,00 €
Gradinata ridotta 13,00 €