Uri Caine Trio e Don Byron per il gran finale di Dedica a Paul Auster a Pordenone
Jazz Vibes
[img_assist|nid=19130|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Un concerto-evento per concludere la 15ª edizione di Dedica: l’esibizione di due straordinari musicisti della scena jazz internazionale, Uri Caine e Don Byron, in programma sabato 4 aprile, sul palco del Teatro Verdi di Pordenone. La loro è una collaborazione consolidata da oltre una ventina d’anni: Don Byron compare in ben sette album di Uri Caine a testimonianza di una duratura e felice intesa tra due musicisti affini per intelligenza, curiosità ed eclettismo.
Per Paul Auster propongono un loro omaggio musicale a New York, un ideale compendio alle storie narrate dallo scrittore. A Paul Auster Don Byron è legato oltre che da amicizia da una collaborazione, come musicista e attore, nel film Lulù on the bridge. Nato a New York, Don Byron è una voce del tutto singolare nella vastità del panorama musicale, una voce che esplora tradizioni divergenti nel continuo tentativo di raggiungere ciò che egli stesso definisce un suono sopra ogni categoria. In quanto clarinettista,[img_assist|nid=19131|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=640] sassofonista, compositore, arrangiatore e critico, Byron sa ridefinire ogni genere di musica egli suoni, che si tratti di musica classica, salsa, hip-hop, funk, klezmer, R&B o di qualunque stile di jazz, dal swing, al bop, fino all’improvvisazione più d’avanguardia. Fin dagli inizi degli anni ’90, Byron è stato più e più volte votato come il miglior clarinettista dalle più importanti riviste musicali del mondo. Acclamato tanto per la sua indomabile creatività come compositore quanto per la sua insuperabile virtuosità come esecutore, Byron ha presentato una moltitudine di progetti a tutti i maggiori festival musicali.
La discografia di Don Byron comprende una dozzina di album, principalmente per le etichette di Blue Note e Nonesuch Records. Nel 2004, Ivey-Divey, il suo lavoro in tributo a Lester Young, fu votato Disco dell’Anno dal Jazz Time Magazine ed ottenne una candidatura ai Grammy Awards. Le atmosfere newyorkesi assumeranno, nella seconda parte del concerto eseguito dal Trio di Uri Caine, le sonorità dei grandi classici rielaborati e delle composizioni originali contenute nell’album Live at Village Vanguard registrato nell’omonimo storico locale. Un ideale viaggio musicale in uno dei luoghi di culto del jazz, un tempio della musica che gode di una reputazione [img_assist|nid=19132|title=|desc=|link=none|align=left|width=638|height=640]leggendaria, un locale storico che continua a mantenere intatto il proprio fascino. Il palcoscenico che ha ospitato i più grandi innovatori degli anni Cinquanta e Sessanta si trova a Manhattan, nel Greenwich Village. Qui hanno suonato Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Sonny Rollins, John Coltrane, Miles Davis e Bill Evans. Per ciò che riguarda il jazz, il Village Vanguard è stato il catalizzatore delle avanguardie per un'intera era. Da allora, gli eventi musicali più elettrizzanti si sono svolti qui, in questo scantinato con 123 posti a sedere. Da sempre i dischi con il titolo Live at the Village Vanguard, come quelli di Sonny Rollins (1957) e Bill Evans (1961), hanno alimentato le più alte aspettative da parte dei musicisti e dei fans. Suonare per una settimana al Village Vanguard è il sogno di ogni musicista. Specialmente quando si tratta di registrare un album. Ed è quello che ha fatto Uri Caine dal 20 al 25 maggio del 2003. Egli ha dedicato questi ultimi anni alla musica classica, pensando a come, al giorno d'oggi, si possa eseguire in modo significativo la musica di Bach, Beethoven, Wagner, Mahler — e cioè come far uscire queste pietre miliari della musica dall'immaginario museo in cui si trovano e dar loro nuova vita. Caine non ha semplicemente rivisitato sinfonie o musica da camera con la struttura a 32 battute: cerca di fare molto di più. La composizione e l'improvvisazione devono scivolare l'una nell'altra ed arricchire l'estetica musicale globale e naturalmente, questo lavoro si intreccia con la vocazione jazz di Caine. Uri ha scelto per formare trio. Kenny Davis e Ben Perowsky, artisti che riescono a pensare in modo concettuale e che, all'interno di un gruppo, sono in grado di intraprendere movimentati ed emozionanti dialoghi musicali. Solo musicisti di questo calibro possono farci scoprire nuove e incredibili sfaccettature del jazz.
Dedica a Paul Auster
Sabato 4 aprile 2009, ore 20.45
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, via Martelli, 2 - PORDENONE
New York Stories - Uri Caine Trio e Don Byron in Concerto
Prima parte:
Uri Caine - pianoforte
Don Byron - clarinetto e sax tenore
Seconda parte - Live at Village Vanguard:
Uri Caine - pianoforte
Kenny Davis - contrabbasso
Ben Perowsky - batteria
Biglietti: € 14 intero, € 10 ridotto
Info: tel. 043426236
www.dedicafestival.it
- Log in to post comments