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Marco Paolini porta in scena la poesia veneta a Marostica

E20
Mercoledì 10 agosto l'attore nello spettacolo Para vardar

Marostica (VI) - Sarà il Giardino della Chiesa di San Vito a Marostica che ospiterà, Mercoledì 10 agosto alle ore 21.00, lo spettacolo di e con Marco Paolini : Par vardar, un recital per attraversare la poesia dei più grandi autori veneti del Novecento .

Par vardar è un passaggio all’indietro per andare avanti. È un viaggio nel dialetto dei poeti, nelle loro lingue, nel loro paesaggio; un viaggio che serve per non perdersi, per risentire identità e radici. Un affascinante percorso nella poesia dei più importanti interpreti della cultura veneta, che affonda le radici nel dialetto di questa regione e nella sua identità più profonda. Una sequenza di inserti poetici da Baffo a Calzavara passando per Marin, Meneghello, Noventa, Pascutto, Pittoni e Zanzotto, portate in scena da Marco Paolini, accompagnato dalla chitarra di Lorenzo Monguzzi. Un recital che racconta di un mondo di uomini e cose appartenenti in gran parte al passato, ma che risuonano attuali poiché costruiscono una  piccola enciclopedia della poesia veneta giunta fino ai giorni nostri.

Scrive Marco Paolini nelle note di regia: Par vardar è l’incipit di una poesia di Giacomo Noventa che amo e che per questo mi accompagna sul palco da tempo. L’ho detta e cantata, si è infilata da sola in tante serate, in copioni diversi. Ho deciso di usare quelle parole come titolo di questo recital fatto di pezzi poetici che raccontano un mondo di cose e di uomini in gran parte appartenenti al passato. Per la maggior parte si tratta di autori del 900, ma nel programma a volte inserisco testi più antichi.

 Gran parte delle poesie sono in dialetto, anzi diversi dialetti, di varie parti d’Italia. Lo spettacolo  non ha un programma fisso, permettendo così a Paolini di scegliere di sera in sera, adattandolo al luogo e all’occasione in cui si trova. Spesso, tra una poesia e l’altra vengono inserite anche brevi narrazioni con cui crea una leggera trama che tiene legati i passi di autori diversi.

 Una sorta di concerto di parole per il pubblico, dove la voce è lo strumento, il dialetto è la lingua e l’armonia, i testi sono lo spartito da interpretare continua lo stesso Paolini - .E’ un concerto dove provo a far musica da pagine che non avrebbero bisogno di esser lette ad alta voce. La poesia non avrebbe bisogno di attori, ma di lettori. Ma un attore a volte può servire.

 Autore e interprete di un repertorio che appartiene al cosiddetto teatro civile Marco Paolini si occupa di teatro fin dagli Anni settanta.  La sua attività si distingue per il gusto dello studio dei testi e della ricerca delle fonti e per l'accostamento continuo dei fatti a trovate teatrali spesso dissacranti e ironiche; i suoi spettacoli, in questo modo, affrontano tematiche complesse. Paolini - i cui spettacoli sono per la gran parte sviluppati in monologhi spesso recitati in lingua veneta, è considerato uno dei massimi esponenti della cosiddetta "prima generazione" del teatro di narrazione, un teatro che si fonda sul racconto di un performer che - senza trucco, costumi o scenografia - assume la funzione di narratore senza interpretare un personaggio.

Operaestate Festival Veneto 2011

Mercoledì 10 agosto 2011, ore 21:00

Giardino della Chiesa di San Vito via Torresin - Marostica (VI)

Par Vardar

di Marco Paolini

inserti poetici da Giorgio Baffo Ernesto Calzavara Biagio Marin Luigi Meneghello Giacomo Noventa Romano Pascutto Anita Pittoni Andrea Zanzotto

musiche originali composte ed eseguite da Lorenzo Monguzzi

Biglietti:  Intero: €18.00 Ridotto: €16.00 (€1.00 diritto di prevendita)

In caso di maltempo: PalaBassano, Via Cà Dolfin 36061 Bassano del Grappa (VI)

Info:  Biglietteria del Festival a Bassano

tel. 0424.524214

Numero Verde: 800 533 633

www.operaestate.it