La Bohème

La Bohème
Opera in quattro quadri

musica di Giacomo Puccini
Scene liriche in quattro quadri su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger

Personaggi ed interpreti
Mimi’ Alexia Voulgaridou
Musetta Daniela Mazzucato
Rodolfo Giuseppe Talamo
Marcello Gezin Myshketa
Schaunard Massimiliano Gagliardo
Colline Dario Russo
Benoit / Alcindoro Dario Giorgele’
Parpignol Alessandro De Angelis
Un venditore ambulante Dax Velenich
Il sergente dei doganieri Ivo Federico
Un doganiere Giovanni Palumbo

Con la partecipazione de I Piccoli Cantori della Città di Trieste
diretti da Cristina Semeraro

MAESTRO CONCERTATORE E DIRETTORE DONATO RENZETTI
REGIA ELISABETTA BRUSA

COSTUMI a cura di Chiara Barichello
LUCI Nino Napoletano

MAESTRO DEL CORO Paolo Vero
ALLESTIMENTO SCENICO DELLA FONDAZIONE TEATRO REGIO DI PARMA

ORCHESTRA, CORO e TECNICI DEL TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE

Costumi CASA D’ARTE FIORE (Milano) - CTC (Milano)
Calzature CTC (Milano)
Attrezzeria RANCATI (Milano)
Parrucche AUDELLO (Torino)
Trucco ESTETICA ELLE (Trieste)

Direttore musicale di palcoscenico Paolo Longo
Altro maestro del coro Alberto Macrì
Maestri collaboratori Beatrice Batoli, Stefano Buri, Adele D’Aronzo, Ilario Lavrencˇicˇ, Roberta Torzullo
Archivio musicale Cosmo Bernasconi

Direttore degli allestimenti scenici Pier Paolo Bisleri
Direzione di scena e aiuto regista Giulio Ciabatti

Direttori di palcoscenico Paolo Albertelli, Roberto Bonora
Capo scenografia Giampiero Ferlan
Capo scenografo realizzatore Mara Mitri
Scenografo realizzatore Alessandro Starc
Capo costruzioni Fabrizio Mauro
Consulenza Scenotecnica Luciano Delak
Responsabile tecnico Valter Bigatto
Capo attrezzista Donato Fiume
Capo sartoria Filippo Guggia
Capo elettricista Roberto Zanellato
Ispettore Antonino Ciaravino

Ritorna Bohème a Pordenone, la prima opera rappresentata dopo l’apertura del nuovo teatro. Era il febbraio 2006 quando venne proposta allora sotto la guida di Daniel Oren e, nel ruolo di Mimì, una splendida Fiorenza Cedolins, che in quell’occasione ricevette gli applausi ed il calore del suo pubblico friulano.
Nel 2012 nuova versione, nuovo allestimento e nuovi interpreti.
Sui significati drammatici della “Bohème” si è scritto molto, in genere si sottolinea l’estetica piccolo borghese che invade il mondo di fine Ottocento. Certi suoi sentimenti consolatori sono potuti sembrare una fuga dai fatti e dai problemi di una umanità in evoluzione, ben diversa da quella che si sentiva rispecchiata in Verdi. La semplicità e l’immediatezza di questo linguaggio sono soltanto apparenti e si devono al fatto che la realizzazione è talmente assoluta da bruciare gli arnesi di cui si è servita. Quali arnesi? Ad esempio l’utilizzo del “Leitmotiv”. Puccini conosceva a fondo Wagner, e proprio per questo, forse, ne fece un uso assai diverso. Oppure l’anelito ad un “canto di conversazione”, già sperimentato da Massenet, e che in “Bohème” molti cantanti sacrificano in nome di un cantare sempre spiegato, esibendo abbondanza di voce. Cosa per altro, che il pubblico sembra gradire costantemente, ma che distrae da una ambientazione sostanzialmente intimistica. “Quelle cose che han nome poesia”.
“Attraverso l’inevitabile commozione, il ricovero emozionale nella poesia autentica delle piccole cose e dei giganteschi sentimenti, Bohème ci accorda, come nella tragedia classica, una catarsi individuale: la sensazione illusoria di saper (e poter) ancora provare i fulminanti e turbati ardori di gioventù oramai protocollati in quieti affetti. La musica di Puccini punta al cuore dei personaggi, facendo delle loro passioni l’autentica molla teatrale e creando una drammaturgia originale, desunta e risolta nell’itinerario di interferenza emotiva e complicità che tali sentimenti istituiscono con gli spettatori” (Angelo Foletto).
 

Scheda Evento

Quando:
Venerdì 18 maggio 2012, ore 20:45
Location:
Teatro Comunale Giuseppe Verdi, viale Martelli 2 - PORDENONE
Contatto:
Biglietteria del Teatro
Tel.:
0434 247624