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La stagione sinfonica del Teatro Verdi si apre nel segno di Gustav Mahler

Classica
PORDENONE - Anche se la Festa d’apertura arriverà il 23 settembre con il concerto di Mario Biondi, la programmazione 2008-2009 del Teatro Verdi di Pordenone avrà inizio già domenica 14 settembre con la Stagione Sinfonica, che, consolidando un rapporto di vecchia data, nasce in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.
Si presenta particolarmente prestigioso il programma dei sei concerti autunnali (l’ultimo è previsto per il 23 ottobre, si terranno tutti alle 20.45), che si articoleranno su capolavori assoluti del grande sinfonismo tardo romantico. Da segnalare, in particolare, la massiccia presenza di Mahler, con ben tre delle sue Sinfonie. E proprio con la Sinfonia n.9 in re maggiore di Mahler - considerato la chiave di volta nel passaggio dalla musica tardo romantica all'espressionismo delle avanguardie viennesi e il cui sinfonismo si nutre di tradizione colta e di spunti popolareggianti a cui si accompagnano vere e proprie utopie filosofiche – sarà inaugurato il programma, domenica 14.[img_assist|nid=14511|title=|desc=|link=none|align=right|width=239|height=123]
Sul palco, ll’Orchestra sinfonica del Verdi di Trieste (che sarà protagonista di tutti i concerti, in diverse occasioni accompagnata anche dal Coro) sarà diretta da Stefan Anton Reck, che ritorna sul podio pordenonese. La monumentale Sinfonia n. 9 in re maggiore di Mahler è considerata come il vertice sinfonico del XX secolo e, della vita di Mahler, la confessione musicale; un racconto di sé che è anche trama del lutto e delle perdite, da giudicare come rito di morte incombente e documento culturale di una fine già annunciata a cui bisogna prepararsi. Con il secondo concerto (giovedì 18 settembre) sarà dato spazio al grande repertorio russo di Sergej Rachmaninov con l’esecuzione della Sinfonia n. 3 in la minore, in cui a elementi della canzone russa d’influenza ?aikovskijana si mescolano elementi di sensibilità e cultura europea del Romanticismo tedesco nobilmente rielaborati dal compositore. Sul podio il direttore Gerard Korsten. Nella stessa sera al grande violinista Sergei Krilov sarà invece affidato il Concerto in re maggiore op. 35 per violino e orchestra di Ciaikovskij, famoso e di difficilissima esecuzione per l’ importante impegno virtuosistico richiesto allo strumento solista. Giovedì 25 settembre ancora Rachmaninov con il celebre “Rach 3” ossia il grandioso Terzo Concerto per pianoforte (ricordate il film “Shine”?), considerato una delle opere più ardue della letteratura concertistica per pianoforte. Al pianoforte Alexander Toradze. L’Orchestra del “Verdi”, diretta da Reanto Palumbo, sarà unica protagonista della seconda parte del concerto con l’esecuzione della Sinfonia n. 1 “Il Titano” in re maggiore di Mahler, secondo appuntamento con il grande compositore tedesco. Giovedì 2 ottobre il Coro del “Verdi” sarà chiamato al ruolo di protagonista con la partecipazione della compagine maschile nell’esecuzione di A survivor from Warsaw (Un sopravvissuto di Varsavia) op. 46, opera tra le più complesse di Arnold Schönberg che vedrà la partecipazione straordinaria dell’attore Arnoldo Foà. Dirigerà l’Orchestra Asher Fish, il Coro Lorenzo Fratini Seconda parte dedicata al grande sinfonismo tedesco con Johannes Brahms e il suo Concerto n. 2 in si bem. magg. op. 83 per pianoforte e orchestra, considerato il più popolare ed eseguito tra i due concerti che il compositore tedesco dedicò al pianoforte e uno dei più difficili di tutto il repertorio concertistico. Al pianoforte un altro solista di rango come Pietro De Maria. Infine, un omaggio a Strauss con l’affascinante Suite dal Rosenkavalier. Giovedì 16 ottobre, nell’altro appuntamento brahmsiamo, sarà eseguito l’ Ein deutsches Requiem, che impegnerà anch’esso il Coro del Verdi diretto da Lorenzo Fratini. Riflettori puntati sulle voci di Eteri Gvazava (nel 2000 fu a celebre protagonista di “Traviata” in mondovisione con Zubin Mehta) e Markus Werba- Sul podio Dan Ettinger. Giovedì 23 ottobre, per la chiusura della stagione, di Mahler sarà eseguita la Sinfonia n. 3 in re minore per mezzosoprano, coro femminile, coro di voci bianche e orchestra. Questa sinfonia, che attinge al patrimonio popolare della civiltà contadina, sia pure in un’atmosfera che unisce tragedia e fiaba, vedrà impegnato anche il Coro femminile del Teatro Verdi e il Coro di voci bianche “I Piccoli Cantori della Città di Trieste” diretti dalla prof.ssa Maria Susovsky, insieme al mezzosoprano di origini rumene Hermine May. Sul palco uno dei più celebri direttori del mondo, Pinchas Steinberg. Nella biglietteria del Teatro la vendita degli abbonamenti alla Stagione sinfonica avrà inizio, per i nuovi abbonati, sabato 6 settembre e proseguirà fino al 10 settembre: fino al 3 settembre spazio alle conferme dei vecchi abbonati, il 4 e 5 settembre la vendita sarà invece riservata ai vecchi abbonati che intendono cambiare posto. Per informazioni, tel. 0434 247624, www.comunalegiuseppeverdi.it